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Comunicazioni alla clientela

Attenti alle truffe nelle vendite tra privati

ATTENTI ALLE TRUFFE

Le 12 truffe delle Festività

La disponibilità ormai generalizzata della rete internet ha permesso la diffusione delle vendite tra privati di autovetture, mobili o altri tipi di materiale usato di cui potersi liberare, ottenendo anche un più o meno sostanzioso ricavo.
Tali nuove opportunità di transazioni stanno purtroppo favorendo anche la possibilità di perpetrare truffe ai danni di coloro che mettono in vendita la propria merce.

 


La truffa viene posta in atto con le seguenti modalità:

  • 1) un presunto acquirente (che spesso si presenta con un nominativo estremamente generico) contatta il venditore per telefono e, talora simulando una serrata contrattazione per manifestare un reale interesse, suggerisce le modalità per effettuare il pagamento:
  • 2) il venditore viene invitato a recarsi presso uno sportello automatico (ATM o POSTAMAT) e, giunto sul posto, viene contattato dal fantomatico acquirente che lo invita a introdurre la propria carta di pagamento nell’apparecchiatura e indica i passi da compiere;
  • 3) il truffatore, durante le fasi dell’operazione, suggerisce l’inserimento di un codice che dichiara essere necessario alla conclusione dell’operazione. In realtà il codice corrisponde ai dati di una carta prepagata di cui il truffatore ottiene una ricarica ai danni dell’ignaro venditore;
  • 4) inoltre, spesso il truffatore segnala che l’operazione sembra non essersi conclusa correttamente e invita a ripetere l’operazione provocando ulteriori addebiti a carico della vittima.

 

 

Per scongiurare tali tipi di truffa è necessario porre la massima attenzione alle informazioni fornite dal presunto acquirente, consapevoli che nessun accredito sul proprio conto può essere disposto da terzi utilizzando la carta di debito o di credito di cui si è in possesso.
Si suggerisce di accettare pagamenti solamente con bonifico bancario o assegno circolare senza mai fornire a terzi alcun dato sulle proprie carte di pagamento siano esse carte di debito o di credito. Anche nel caso si voglia, legittimamente, ricevere sulla propria carta prepagata un pagamento (pratica comunque sconsigliata) occorre fornire solo i dati indispensabili alla ricarica, senza mai comunicare la data di scadenza della carta e il CVV (il codice di tre cifre posto sul retro della carta).

 

Qualora si cada vittime di tali tipi di truffa l’unica strada percorribile è la denuncia dell’accaduto all’autorità giudiziaria in quanto il danno non è coperto dalle assicurazioni per le truffe on-line, essendo l’operazione stata disposta spontaneamente dal possessore della carta.

 

Si consiglia sempre, nel caso si debba ricevere o inviare denaro, di rivolgersi alla propria Banca che fornirà, senza alcuna spesa, le indicazioni per una corretta conclusione delle transazioni.