Storia

Nella nostra storia c’è scritta anche la tua

Quella delle Banche di Credito Cooperativo è una storia lunga più di un secolo: dalla Rivoluzione Industriale di fine ‘800 agli stravolgimenti politici e sociali del ventesimo secolo, fino alle nuove sfide del millennio appena iniziato.

Il nome RovigoBanca nasce il 30 maggio 2009, ma la sua storia ha radici molto più lontane nel tempo.

Tutto ebbe inizio alla fine dell’Ottocento, quando anche in Polesine giunse l’eco del movimento che nel resto del Veneto e in Trentino stava dando vita alle prime Casse Depositi e Prestiti sul modello sviluppato in Germania da Friedrich Wilhelm Raiffeisen.

1883-1899

 

Il seme della cooperazione

La Rivoluzione Industriale mise in crisi l’economia agricola: per aiutare i contadini ad accedere al credito, nel 1893 Leone Wollemborg promosse la nascita della prima Cassa Rurale italiana a Loreggia, in provincia di Padova.
Sempre in Veneto, dopo l'emanazione dell'enciclica "Rerum Novarum" da parte di Leone XIII, che invitava i cattolici a dare vita a forme di solidarietà tese a favorire lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano, sorsero le prime Casse Rurali di ispirazione cattolica.
Nacque e si diffuse una nuova forma di credito sul modello Raiffeisen, fondato sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana. Ben presto questa interessante esperienza approdò anche in provincia di Rovigo, diffondendosi in tutto il Polesine.
Il 26 giugno 1893 a Molinella per volontà di don Giuseppe Miorelli, parroco della piccola frazioncina di Lendinara nacque la prima Cassa Rurale della Diocesi di Adria.
Tra il 1894 e il 1897 vennero create le Casse Rurali di San Biagio, Santa Sofia, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine, Concadirame, Rasa, Villafora, Saguedo, Sant’Apollinare, Salvaterra e Ceregnano.

primi del '900

I primi germogli

Il modello cooperativo crebbe e si rafforzò in tutto il territorio con la nascita di nuove Casse Rurali, che si dimostrarono solide e capaci di resistere anche alla prima guerra mondiale.
Nel giro di pochi anni, in tutto il Polesine fu un fiorire di Casse Rurali plasmatesi all’ombra dei campanili. Il loro numero toccò la cifra massima di 55 nel 1908, poi andò decrescendo.

1922-1945

Tentativi di sradicamento

Risalirebbe a dopo il primo conflitto mondiale la fondazione delle Casse Rurali di Occhiobello e di Giacciano con Baruchella.
Il fascismo tuttavia, per assumere il controllo, cercò di sradicare il movimento cooperativo. La grande depressione del '29 e la seconda guerra mondiale lo indebolirono ulteriormente.

1950-1970

La crescita post-ricostruzione

La bufera del fascismo spazzò via non pochi istituti. L'avvento della democrazia e della libertà ne ritrovò all'appello un numero più contenuto, con la tendenza al decremento numerico e al potenziamento di quelle che sopravvivevano. Le Casse Rurali in Provincia di Rovigo a fine '61 erano 23.
La rinascita cooperativa riuscì comunque ad attraversare la voglia di riscatto del dopoguerra fino all’entusiasmo del boom economico degli anni ’60.

1971-2002

Sviluppo e consolidamento

Il 1973 è l’anno di costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Gambulaga (FE). Nel 1978 in Polesine si conta la presenza di 15 Casse Rurali.
Negli anni a seguire queste 15 Casse Rurali ed Artigiane cominciarono a fondersi tra loro, subendo diverse variazioni nelle denominazioni e nelle dimensioni costitutive, senza però mai perdere il valore di essere banche del territorio che agivano per la loro comunità.
In un rinnovato contesto operativo, con l'allargamento dei limiti circoscrizionali a fronte di una crescita dimensionale, le Casse Rurali e Artigiane cambiarono denominazione e diventarono Banche di Credito Cooperativo.
È di questo periodo la nascita delle principali società di sistema a sostegno del Credito Cooperativo, che si conferma un modello solido e affidabile anche di fronte alla crisi globale dei mercati.

2003 - 2016

Un secolo e più di Credito Cooperativo in Polesine

È in queste esperienze che affonda le sue radici RovigoBanca, la cui storia inizia però ufficialmente nel 2003 con la creazione della “BCC Padana Orientale San Marco – Rovigo”, istituto di credito nato al termine del lungo processo aggregativo tra gran parte delle citate Casse Rurali-Banche di Credito Cooperativo del Polesine. Successivamente, sarà l’Assemblea dei soci del 30 maggio 2009 ad approvare il cambio della denominazione sociale in “RovigoBanca Credito Cooperativo”.
Questa banca è quindi il risultato della confluenza di esperienze e storie di grande tradizione. Una cooperativa di credito, erede di oltre un secolo di impegno a sostegno della comunità, che, all’insegna di un Polesine solidale e desideroso di crescere, resta punto di riferimento costante per agricoltori, artigiani, commercianti e famiglie del territorio.

Oggi e domani

Le prossime sfide

La riforma del Credito Cooperativo - varata con la Legge 49/2016 - ha reso obbligatoria l’adesione di ogni BCC a un Gruppo Bancario Cooperativo nazionale al fine di ottenere un sistema più coeso ed efficiente, pur nell’autonomia delle singole banche.
Per ragioni di coerenza cooperativa e di logica imprenditoriale RovigoBanca ha aderito al Gruppo Bancario Cooperativo guidato da Cassa Centrale Banca, decisione confermata in modo unanime dall’Assemblea Soci del 18 novembre 2018.
Il nuovo Gruppo Bancario Cooperativo, diventato operativo all’inizio dell’anno 2019, nasce dall’impegno di Cassa Centrale Banca e di molte Casse Rurali e Banche di Credito Cooperativo di tutta Italia. La volontà è continuare a valorizzare il territorio attraverso un’offerta attenta alle persone, secondo logiche di mutualità, condivisione e autonomia.