Valori e Missione aziendale
Le Banche di Credito Cooperativo (ex Casse Rurali ed Artigiane) sono società cooperative nate oltre un secolo fa, ispirandosi al magistero sociale della Chiesa con lo scopo di facilitare l'accesso al credito alle fasce più deboli della popolazione.Tre sono i pilastri su cui è incardinata l'identità di una Bcc. Una identità che porta a qualificare il sistema del credito cooperativo in un modo del tutto peculiare rispetto al restante panorama creditizio nazionale. Perché le banche di credito cooperativo sono "per forza differenti"?
Il valore differenziale risiede:
a. nella natura cooperativa, che si esplica nella partecipazione diffusa dei Soci e nella pariteticità;
b. nella mutualità, ovvero in una operatività espressa prevalentemente a favore dei Soci con l'obiettivo di apportare loro vantaggi di natura sia privata che non; nel non perseguire fini di speculazione privata; nel valorizzare la cooperazione tra le banche della categoria, con l'obiettivo di dare attuazione al modello a rete;
c. nel localismo, che deriva sia dal fatto che i Soci sono espressione del contesto in cui opera, sia dal fatto che la raccolta del risparmio finanza e sostiene lo sviluppo dell'economia reale.
Tali valori sono, a loro volta, normati in specifiche disposizioni di legge e delineati e precisati in documenti di riferimento quali lo Statuto, la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e la Carta della Coesione del Credito Cooperativo.
Sotto il profilo normativo, il Testo Unico Bancario del 1993 e le disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia disciplinano in maniera specifica alcuni aspetti fondamentali del funzionamento di una Bcc quali l'operatività con i Soci, la competenza territoriale, la distribuzione degli utili. Norme più recenti hanno inoltre rafforzato le specificità rispetto ad altre categorie di banche e hanno introdotto una ulteriore verifica sul possesso dei requisiti mutualistici.
I Soci: hanno come obiettivo primario la fruizione di servizi bancari a condizioni vantaggiose. Devono risiedere, avere sede o operare con carattere di continuità nell'ambito territoriale della banca e a loro favore deve essere realizzata più del 50% dell'attività di prestito (regola cosiddetta "della prevalenza"); hanno diritto di voto secondo la formula del "una testa un voto".
La competenza territoriale: viene definita in base al criterio di continuità territoriale: l'operatività deve essere limitata ai comuni nei quali la banca ha la sede legale e le filiali e ai comuni con essi confinanti. Almeno il 95% del credito deve essere erogato all'interno dell'ambito geografico così individuato.
La destinazione degli utili e delle riserve: è definita da limiti stabiliti direttamente dal Testo Unico Bancario tali per cui: almeno il 70% degli utili annuali deve essere destinato a riserva legale, al fine di rafforzare il patrimonio aziendale; il 3% deve essere corrisposto ai fondi mutualistici per lo sviluppo e la promozione della cooperazione; gli utili rimanenti, al netto della rivalutazione delle azioni e della quota assegnata ad altre riserve o distribuita ai Soci, devono essere devoluti ai fini di beneficenza e mutualità.Le riserve patrimoniali sono indivisibili ed indisponibili; non possono infatti essere ripartite tra i Soci.
La mission di RovigoBanca Viene espressa nell'art. 2 dello Statuto sociale:
«Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. È altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci nonché la partecipazione degli stessi alla vita sociale».


