Il sistema Credito Cooperativo
In quasi 130 anni, le Casse Rurali ed Artigiane, oggi Banche di Credito Cooperativo, sono diventate un sistema di banche diffuso in tutto il Paese. Un sistema dinamico che, oggi, attualizzando i suoi principi, interpreta la funzione di banca di sviluppo per il territorio e risponde alle necessità economiche e sociali delle comunità locali: dall'attenzione alle persone al microcredito, ai giovani, alla crescita sostenibile delle imprese, all'attenzione alla qualità dell'ambiente e della vita, a quella per il patrimonio storico-artistico.
L’appartenenza e la collaborazione di ogni singola Bcc con tale sistema consente ad ognuna di migliorare efficienza e qualità di servizi e prodotti per la clientela, senza rinunciare all’autonomia ed al legame con il proprio territorio.Strumento di riferimento per la gestione del rafforzamento del Sistema è la “Carta della Coesione del Credito Cooperativo”, che fissa i principi per orientare gli accordi collaborativi tra la singola banca e gli altri soggetti del Credito Cooperativo.
Assetti Strutturali
Le Banche di Credito Cooperativo sono in grado di offrire ai propri clienti un'operatività bancaria completa: tutti i servizi bancari ed assicurativi, da quelli tradizionali ai più moderni avvalendosi di un articolato sistema di Società Prodotto, che garantiscono qualità ed affidabilità.
Il modello organizzativo del Credito Cooperativo fa perno su 415 Bcc che operano sul territorio nazionale con 4.375 sportelli (pari al 13% del sistema bancario), attraverso una presenza diretta in 2.700 Comuni (in 558 dei quali rappresentano l'unica realtà bancaria) ed in 101 Province.
Le Banche di Credito Cooperativo sono associate in 15 Federazioni locali, che a loro volta danno vita, a livello nazionale, a Federcasse con ruoli di coordinamento ed impulso.
I dipendenti sono circa 32.000 cui vanno aggiunti gli oltre 4.400 dipendenti di Federazioni Locali, società del GBI, Casse Centrali e organismi consortili. Il numero dei soci a fine anno è di 1.069.913 unità (+5,8% rispetto al 2009).
Differente per numeri
Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili: la presenza sul territorio, la solidità patrimoniale e finanziaria, i volumi intermediati, i ritmi di crescita. Questi i dati al 31 dicembre 2010:
• il numero complessivo dei clienti delle Bcc ammonta ad oltre 5,7 milioni;
• gli impieghi economici delle Bcc ammontano a 135,3 miliardi di euro (+ 5,8% annuo contro il +4,3% registrato dal sistema bancario complessivo);
• il patrimonio ammonta a 19,2 miliardi di euro (+3,6%);• la raccolta bancaria complessiva delle Bcc ammonta a dicembre a 151 miliardi di euro, con una crescita annua del +1,7%;
• gli impieghi erogati dalle Bcc italiane rappresentano il 17,3% del totale dei crediti alle famiglie produttrici, l’8,5 % alle famiglie consumatrici, l’11,5% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).
La solidità del sistema delle Bcc
I vantaggi dell’appartenenza alla rete si traducono da un lato nella gestione della attività operativa (minori costi gestionali, maggiore convenienza per i correntisti, maggiori rendimenti finanziari, facilità di accesso al credito, etc.) e dall’altro nella presenza di una solida “rete di sicurezza” che si traduce in alcune modalità di tutela del credito e delle attività tipiche ed esclusive del sistema delle Bcc.
• Controlli interni: un sistema coerente ed integrativo rispetto a quello previsto dalle istruzioni di vigilanza emesse dalla Banca d’Italia.
• Fondo di Garanzia dei DepositantI: costituito già dal 1997, finanziato ed utilizzato obbligatoriamente da tutte le banche appartenenti al sistema delle Bcc.
• Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti: una novità assoluta per il sistema bancario italiano e che a partire dal 2005 tutela il diritto di credito degli obbligazionisti clienti delle Bcc.
Le società del Credito Cooperativo
Il Credito Cooperativo ha creato negli ultimi anni una serie di società che forniscono prodotti e servizi alle singole Bcc. In particolare, Iccrea Holding è la capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea. Essa controlla la Iccrea Banca (l’Istituto Centrale delle Banche di Credito Cooperativo), Banca Agrileasing (la banca “corporate”), Aureo Gestioni (società per la gestione del risparmio).
La rete internazionale
Il Credito Cooperativo italiano è parte del più grande sistema della cooperazione italiana e internazionale. A livello nazionale, aderisce alla Confcooperative, associazione di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo di ispirazione cattolica.
In Europa la cooperazione di credito conta più di 3.900 banche locali, 65 mila sportelli, 50 milioni di soci, 176 milioni di clienti, 782 mila dipendenti. Gli istituti cooperativi europei sono raggruppati nell’Associazione delle Banche Cooperative Europee (EACB-Groupement) ed aderiscono all’Unico Banking Group, organizzazioni che hanno sede a Bruxelles.
Sul fronte globale, invece, il Credito Cooperativo – tramite Federcasse – aderisce direttamente all’Unione Internazionale Raiffeisen (IRU), con sede a Bonn, che abbraccia diverse realtà di cooperazione di credito in tutto il mondo.


